Collana · Ad Veritatem

Traduzioni impossibili

La forza dell’originale, la ricchezza della lingua italiana.

Nuove traduzioni integrali che esplorano le possibilità espressive dei grandi scrittori italiani. Lessico, ritmo e sintassi diventano strumenti per restituire la forza letteraria dell’originale. Con testo a fronte.

Copertina di Tre racconti, Gustave FlaubertTre racconti

I libri 11 titoli

Il pensiero della collana

Tradurre dentro una lingua

Le Traduzioni impossibili nascono dal desiderio di dare una nuova voce italiana a grandi opere straniere.

Per Ad Veritatem la fedeltà di una traduzione comincia dalla comprensione più precisa possibile dell’originale e comprende il suo ritmo, la sua temperatura, il modo di costruire la frase, di guardare le cose e di far risuonare le parole. Tradurre significa cercare quali risorse della lingua italiana possano restituire tutto questo con la maggiore intensità possibile.

La comprensione di ciò che un testo dice conduce a una domanda sulla forma: «quale italiano può veramente accoglierlo?».

Da qui nasce l’idea degli incontri impossibili. Kafka con Collodi, Tolstoj con Manzoni, Voltaire con Ariosto, Fitzgerald con Gozzano, Carroll con Giusti: ogni accostamento parte da un’affinità profonda fra due mondi letterari e dalla convinzione che la grande tradizione italiana custodisca possibilità linguistiche ancora vive, capaci di diventare strumenti della traduzione contemporanea.

L’autore italiano scelto diventa così una lingua da conoscere in profondità: il suo lessico, la sintassi, il ritmo, il rapporto fra registri, la misura dell’ironia, della gravità o della leggerezza. Da questa conoscenza nasce una traduzione che cerca insieme l’esattezza verso l’originale e la massima qualità letteraria possibile in italiano.

La fedeltà consiste allora nel trovare nella nostra lingua un equivalente artistico delle forze presenti nell’opera: ciò che nell’originale è secco deve poter restare secco; ciò che è musicale deve poter risuonare; ciò che è ironico, brutale, semplice o solenne deve trovare una forma italiana capace di produrre un’esperienza corrispondente.

Ogni volume presenta il testo originale a fronte, perché il lettore possa seguire direttamente il rapporto fra le due lingue e incontrare la traduzione come una vera lettura dell’opera attraverso le possibilità dell’italiano.