Collana · Ad Veritatem

Le forme della luce

Cinema e trascendenza.

Coppie di registi vicini e lontani insieme: Tarkovskij e Béla Tarr, Bergman e Dreyer. Forme diverse del cinema come forme diverse del rapporto con il sacro.

Copertina di Tra cielo e fango, Luigi GaggeroTra cielo e fango

I libri 1 titolo

In preparazione: Bergman e Dreyer.

Il pensiero della collana

Le forme della luce

Le forme della luce è dedicata a registi per i quali il cinema diventa un luogo di interrogazione del trascendente, del sacro e del rapporto dell’uomo con ciò che eccede la sua esperienza immediata.

I libri della collana nascono per coppie. Accostano autori che condividono territori, domande o forme cinematografiche e sviluppano risposte profondamente diverse. Il confronto usa la vicinanza per rendere più visibile la distanza e la distanza per comprendere meglio ciò che ciascun regista possiede di irriducibile.

Tarkovskij e Béla Tarr, Bergman e Dreyer: mondi prossimi per gravità, essenzialità, attenzione al tempo, al volto e al silenzio, nati da concezioni diverse del sacro, della realtà e della trascendenza.

La trascendenza può aprirsi verso un oltre oppure nascere da un’adesione radicale al reale; il divino può essere presenza, assenza, domanda, silenzio. Ogni volume cerca così di comprendere due artisti attraverso il loro incontro: ciò che li avvicina rende più nitide le differenze, e ciò che li separa permette di riconoscere con maggiore precisione la particolare forma spirituale che il cinema assume in ciascuno di loro.

Forme diverse della luce come forme diverse del rapporto con il trascendente.